Nel 2017 la Regione Emilia-Romagna ha previsto un investimento importante rispetto al servizio di elisoccorso, raddoppiandolo e procedendo ai lavori per l’abilitazione al volo notturno di 17 elisuperfici in tutto il territorio. Un servizio che ha comportato una spesa di oltre 3 milioni e che è il frutto di un’evoluzione tecnologica che ha reso possibile prevedere il volo in notturna in sicurezza, secondo standard recepiti dalla normativa comunitaria.

“Questa sperimentazione amplia la capacità di fornire risposte ad un sistema, quello dell’emergenza-urgenza, che rappresenta un prezioso ed efficace punto di riferimento attraverso il tempestivo collegamento con le strutture sanitarie e ospedaliere attive sui territori e in rete con il volontariato. – sottolinea la consigliera regionale Pd Barbara Lori – In particolare occorre garantire una copertura efficace ed efficiente dei bisogni dei cittadini soprattutto nelle aree montane, più difficili da raggiungere in tempi rapidi con il normale servizio di emergenza”.

“Ho quindi depositato un’interrogazione per chiedere a che punto sia l’attuazione del sistema di elisoccorso notturno nella nostra Regione e, in particolare, in provincia di Parma. Un’interrogazione che ha lo scopo di ‘fare il punto’ circa le 17 aree di atterraggio individuate ma soprattutto per sollecitare l’attenzione sull’opportunità di abilitarne altre estendendo questo importante servizio alla montagna parmense, dopo la Val di Taro, anche ai versanti montani della Val Parma, della Val Cedra e della Val Baganza nell’area del Distretto sanitario sud-est” spiega Lori.