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In occasione della giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo dello scorso 2 aprile la consigliera regionale Barbara Lori esprime soddisfazione riguardo l’informativa sul Programma Regionale autismo e progetti nazionali svoltasi questa mattina in Commissione Sanità, nonché del parere favorevole al “Programma autismo 0-6 anni” che all’interno delle linee di programmazione e finanziamento prevede per il 2019 un incremento delle risorse di 2 milioni di euro. All’Ausl di Parma, saranno assegnati 207 mila euro, in base alla presenza di 26.885 bambini residenti.

«Sono stati rispettati al 100% gli impegni presi nel Pria per diagnosi e trattamento 0-6 anni, soprattutto dal punto di vista sanitario, ma rimangono alcune questioni irrisolte – spiega Lori –. In particolare, le Associazioni e le famiglie dei bambini, dei ragazzi e soprattutto degli adulti affetti da autismo lamentano a tutt’oggi una presa in carico parziale. Nell’autismo ogni persona ha una storia a sé, che muta con il passare del tempo e che può diventare più problematica con l’età adulta. Per questo ho chiesto alla Regione di focalizzare l’attenzione per rendere disponibili percorsi e opportunità mirati e adeguati, che rispondano alle domande delle persone con disturbi dello spettro autistico. Occorre garantire attività formative ad hoc, valorizzando anche il contributo delle associazioni e delle famiglie che da anni stanno compiendo sforzi enormi in prima persona».

Secondo Lori quindi è necessario un salto di qualità per migliorare la vita a chi soffre di autismo e alle loro famiglie. “Quanto fatto finora è lodevole, infatti dal 2008 la Regione ha avviato un programma di assistenza ad hoc e negli ultimi anni è intervenuta in modo significativo nelle diagnosi precoci per la fascia 0-6 e nella presa in carico tempestiva nelle diverse fasce di età – prosegue –. In più ora sono in arrivo fondi da destinare alle Ausl e nel 2018 abbiamo ottenuto un finanziamento di 1 milione di euro dall’Istituto Superiore di Sanità per qualificare ulteriormente la rete delle strutture residenziali e semi-residenziali per le persone autistiche. L’obiettivo da raggiungere ora è quello di migliorare la presa in carico dei giovani-adulti, sostenendoli dal punto di vista formativo fino all’inserimento lavorativo, un tema al quale la Giunta risponderà nella seduta del prossimo consiglio regionale”.