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Barbara Lori: “Noi siamo dalla parte delle piccole-medie imprese, la Lega e il M5S gli voltano le spalle”

“Mentre da una parte il Governo da oltre un anno non decide sulle richieste di autonomia regionale previste dall’art. 116 della Costituzione, dall’altra agisce addirittura togliendo quei pochissimi spazi di autonomia che le Regioni già hanno”. Così commenta la consigliera regionale PD Barbara Lori.

“Con il “decreto crescita” già convertito in legge, hanno infatti abolito la possibilità per le Regioni di intervenire in modo autonomo a sostegno del credito delle piccole imprese. – spiega – Questo era possibile grazie alle deleghe Bassanini che permettevano alle regioni attraverso risorse proprie di sostenere l’accesso al credito per le piccole imprese, fino ad una cifra stabilita dalla Regione stessa, e attraverso il sistema dei Consorzi fidi. Possibilità questa sollecitata e presa in accordo con le associazioni di categoria. La nostra regione aveva infatti stanziato già con il bilancio del 2019 e con il triennale ben 10 milioni di euro provvedendo oltretutto a tutti gli atti necessari per poter procedere già nell’anno in corso. Altre regioni hanno fatto lo stesso percorso. Un percorso interrotto in modo unilaterale dal governo, che tra la necessità di sostenere l’accesso al credito delle piccole imprese e il risaputo parere contrario di banche e del fondo centrale di garanzia ha scelto queste ultime, senza alcun dubbio”.

La consigliera la ritiene una scelta sbagliata “nel merito perché è a svantaggio delle piccole imprese e lesivo di uno spazio di autonomia regionale, e nel metodo perché è mancato totalmente il confronto con le regioni”. Per questo abbiamo approvato una risoluzione in assemblea legislativa per chiedere il ripristino della “Lettera R” della Bassanini e la giunta verificherà la possibilità di impugnare la legge per questa parte. Peccato che la Lega e il Movimento 5 Stelle si siano rifiutati anche in questo caso di dare una mano, votando contro e voltando le spalle alle piccole-medie imprese”.